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Il
background della sinistra
ROMANO PRODI:
UNA BANDIERA.
Cosa pensare di
una sinistra che all'unisono innalza a propria bandiera un uomo come
Romano Prodi?
Non sono in
discussione le sue capacità, la sua competenza, i suoi meriti, ma la sua
collocazione culturale, il suo essere stato un uomo della più influente
delle lobby planetarie, la intoccabile
TRILATERAL
COMMISSION
vale a dire della
più influente organizzazione esistente.
La Trilateral
Commission é una organizzazione che all'ombra di una rivendicata
legalità ufficiale, esercita una influenza determinante -sullo scenario
politico ed economico- che senza ombra di dubbio può definirsi globale.
Basti dire, fra i
casi più significativi, che é riuscita ad imporre uomini come Carter,
Clinton e Bush quali presidenti degli Stati Uniti d'America.
Romano Prodi,
per quanto é dato saperne, entrò a far parte della Trilateral Commission
all'epoca della sua presidenza dell'I.R.I., ed il suo discusso operato,
in merito alla "svendita" di aziende di Stato, vale a dire appartenenti
all’intera comunità nazionale italiana, andrebbe rivista anche in quest'ottica,
cosí come la sua dichiarata furiosa volontà di "privatizzare", in nome
di un "libero mercato", di un "liberismo" quanto mai sospetto e dalle
micidiali conseguenze per l'economia italiana ed europea.
"Privatizzare"
significa consegnare le più importanti aziende italiane nelle mani della
speculazione finanziaria internazionale, significa trasformare queste
aziende da "unità di produzione" a "strumenti finanziari", abbandonando
il mondo del lavoro nelle mani di una finanza internazionale senza
scrupoli che vive unicamente di speculazione, che vive e prospera
creando crisi economiche e valutarie artificiali, crisi che non sono
conseguenza del cattivo funzionamento della economia reale, che non sono
conseguenza di errata gestione delle aziende, ma crisi determinate a
tavolino, crisi determinate da artificiali condizionamenti del mercato
borsistico e valutario.
La conseguenza é
che se l'economia reale non influisce minimamente sull'andamento delle
ricorrenti crisi valutarie e borsistiche, queste hanno conseguenze
catastrofiche sulla economia reale: questo é il senso concreto, questo é
il significato che si nasconde dietro la tanto conclamata volontà di
ridurre il pianeta ad un unico enorme supermercato ed i suoi abitanti a
semplici consumatori. Ridurre gli uomini a semplici ingranaggi
-facilmente sostituibili gli uni con gli altri- del tanto perseguito
Nuovo Ordine Mondiale, caro unicamente alla grande finanza
internazionale, e del quale alla gente non importa assolutamente nulla.
Romano Prodi
é uno degli uomini che ha operato attivamente per portare l'umanità fino
all'estremo limite del parossismo consumistico. Certo, volendo limitarci
a parlare unicamente dell'Italia, Romano Prodi non é stato solo
in questa sua attività, né abbiamo la presunzione di indicare tutti gli
uomini della Trilaterale, palesi, occulti, noti o sconosciuti.
Potremmo
indicare i nomi di tutti i componenti della « TRILATERAL COMMISSION »
ma, per il momento, ci limiteremo ad indicare quelli

sui quali la
Commissione Trilaterale ha potuto contare, in Italia, vale a dire
personaggi quali, al 15 luglio 1988:
-
Giovanni Agnelli,
Chairman, FIAT, Turin
-
Giovanni Auletta Armenise,
Chairman, Banca Nazionale dell'Agricoltura, Rome
-
Piero Bassetti,
Chairman of the Federation of Italian Chambers of Commerce; former
Member of Italian Chamber of Deputies
-
Giorgio Benvenuto,
Secretary-General Italian Confederation of Labor (UIL)
-
Margherita Boniver,
International Secretary, Italian Socialist Party; former Member of
Italian Senate
-
Carlo Bonomi,
Chairman, Invest International Holdings, Luxembourg and Milan
-
Francesco Cingano,
Chief Executive Officer, Banca Commerciale Italiana, Milan
-
Umberto Colombo,
Chairman, National Committee for Nuclear Energy (ENEA), Rome
-
Giuseppe Gazzoni Frascara,
President and Managing Director, Gazzoni S.p.A.; President
Association of Bologna Industrialists
-
Giorgio La Malfa,
Member of Italian Chamber of Deputies and President, Foreign Affairs
Committee; former Minister of the Budget and Economic Planning
-
Arrigo Levi,
Columnist, La Stampa, Turin
-
Cesare Merlini,
Chairman, Institute for International Affairs, Rome
-
Mario Monti,
Professor and Director if the Economics Institute, Bocconi
University, Milan
-
Egidio Ortona,
Honorary Chairman, Honeywell Bull Italia; former Italian Ambassador
to the United States
-
Giuseppe Piovano,
Deputy Chairman, Oto Melara, Rome; former Secretary General of the
Ministry of Defense
-
Romano Prodi,
Chairman, IRI, Rome
-
Giuseppe Ratti,
Chairman, Istituto per il Commercio Estero, Rome
-
Virginio Rognoni,
Member of Italian Chamber of Deputies; former Italian Minister of
Justice
-
Cesare Romiti,
Managing Director, FIAT, Turin
-
Mario Schimberni,
Former Chairman, Montedison, Milan
-
Paolo Battino Vittorelli,
Former Member of Italian Parliament; Chairman, Istituto Studi e
Ricerche Difesa; Head of Defense Department of Italian Socialist Party
Al 4 aprile
1991 risultano anche:
-
Umberto Agnelli,
Vice Chairman, FIAT, Turin; Chairman, International Council for New
Initiatives in East-West Cooperation, Vienna
-
Ottaviano Del Turco,
Deputy Secretary General, Italian General Confederation of Labour (C.G.I.L.)
-
Luigi Orlando,
Chairman, Società Metallurgica Italiana, Florence
-
Sergio Siglienti,
Chairman, Banca Commerciale Italiana, Milan (al posto di
Francesco Cingano)
Former Members
in Public Service:
-
Virginio Rognoni,
Minister of Defense
Ancora, al 23
marzo 1994, entrano a far parte della lobby Trilaterale:
-
Umberto Cappuzzo,
Defense Advisor to the Italian Minister of Foreign Affairs; Member of
the Defense Committee, Italian Senate; Former Chief of Staff of the Army,
Rome
-
Fausto Cereti,
Chairman and Chief Executive Officer, Alenia, Rome
-
Marcello Guidi,
Chairman, ISPI, Milan; former Ambassador of Italy
-
Gianfelice Rocca,
Chairman of Techint, Milan
-
Sergio Romano,
Editorialist, La Stampa; former Italian Ambassador to URSS,
Milan
-
Renato Ruggiero,
Executive Vice Chairman, International Advisory Board, FIAT, Turin;
former Italian Minister of Foreign Trade
-
Umberto Silvestri,
Chief Executive Officer, Tecnitel. Rome
-
Marco Tronchetti Provera,
Deputy Chairman and Chief Executive Officer, Pirelli, Milan
Former Members
in Public Service:
-
Umberto Colombo,
Minister of Universities and Scientific Research
-
Paolo Savona,
Minister of Industry
Al marzo 2005, fanno parte della
Trilateral Commission gli italiani:
-
Salvatore Carrubba,
Culture Alderman, Municipality of Milan, former Managing Editor, Il
Sole 24 Ore, Milano
-
Vittorio Colao,
Managing Director, Vodafone Omnitel, Milano
-
Mario Greco,
Managing Director, RAS, Milano
-
Enrico Letta,
Member of Parliement; Secretary General, AREL; Former Minister of
Industry, Roma
-
Rainer Masera,
Chairman, San Paolo-IMI Group, Turin, former Minister of Bufget and
Economic
-
Andrea Pininfarina,
Managing Director, Industrie Pininfarina, Torino; Chairman,
Federmeccanica, Roma
-
Alessandro Profumo,Managing
Director, Unicredito, Milano
-
Luigi Ramponi,
Member of Parliement; Chairman of the Defence Committee of the Chamber
of Deputies, Roma; former DeSwitzerland; Vice Chairman, Citigroup
European Investment Bank, Zurick; former italian Foreign Minister and
Director General of WTO
-
Silvio Scaglia,
Managing Director, e-Biscom, Milano; former Managing Directot, Omnitel
-
Paolo Scaroni,
Managing Director, ENEL, Roma
-
Carlo Secchi,
Rector and full Professor or European Economic Policy, Bocconi
University, Milano
-
Maurizio Sella,Chief
Executive Officer and General Manager, Banca Sella, Biella; Chairman,
Association of Italian Banks (ABI), Roma
-
Stefano Silvestri,
President, Institute for International Affairs (IAI), Roma; Commentator,
Il Sole 24 Ore; former under Secretary of State for Defence, Italy
-
Marco Tronchetti Provera,
Chairman, Telecom Italia; Chairman and Chief Executive Officer, Pirelli,
Milano
-
Franco Venturini,
Foreign Correspondent, Corriere della Sera, Roma
-
Mario Monti,
Member of the European Commission ( Competition Policy), Bruxelles
Per l'Italia questi
uomini -che occupano posti chiave nel mondo della politica, della
finanza, della comunicazione e della giustizia- hanno rappresentato e
rappresentano la lobby del potere reale e sono stati e sono legati dai
medesimi interessi a uomini, membri della Trilateral Commision che
determinano il destino del mondo, come:
David Rockefeller, Zbigniew
Brzezinski, Bill Clinton, Henry Kissinger, Paul Wolfowitz, Richard B.
Cheney, Paula J. Dobriansky, Raymond Barre, Edmond de Rothschild, Simone
Veil, Sir Philip de Zulueta, Warren Christofer, Lawrence Eagleburger,
Martin Feldstein, George Franklin, Neil Goldschmidt, Alexander Haig jr.,
Flora Lewis, Robert McNamara, Henry Owen, John Rockefeller, Brent
Scowcroft, Gerard Smith, Antony M. Salomon (Chairman, S.G. Warburg
U.S.A. Inc.; former President, Federal Reserve Bank of New York; former
U.S. Under Secretary of the Treasury for Monetary Affairs), George P.
Shultz, Barry Sullivan, George Bush, Frank Carlucci, Alan Greenspan,
Walter F. Mondale, John Whitehead,Madeleine K. Albright, Francis
Fukuyama, George Soros, e centinaia di altri colossi della finanza,
dell'industria, della politica scelti fra i più influenti negli Stati
Uniti e Canada, in Europa ed in Giappone.
Romano Prodi é
stato un uomo legato –e niente lascia credere che non lo sia ancora- a
questi uomini ed alla lobby che rappresentano: “L’Unione” e
quanti fanno parte del polo progressista, sociale e popolare, non hanno
proprio nulla di meglio da proporre? A meno che non si tratti di
rafforzare ulteriormente le posizioni della sinistra all'interno della
“Trilateral Commission”, nella quale é già abbondantemente
rappresentata, per l'Italia cosí come per altri Paesi.
(A cura del
Centro studi “Identità”)
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