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Infibulazione in U.K.
Gran Bretagna: tolleranza
“politicamente corrotta”
Martin Webster
Sono 6000 all’anno le
ragazze a cui vengono tagliate e cuciti i genitali in Gran Bretagna.
Il programma ultra politicamente corretto, ‘Woman’s Hour’, diffuso dalle
onde di BBC Radio 4, si è occupata della ‘circoncisione’ femminile nel
Regno Unito.
Nel servizio è emerso che malgrado la mutilazione genitale femminile sia
stata messa fuorilegge in Gran Bretagna dal 1985, più di 6.000 di queste
sadiche “procedure” è stata perpetuata contro ragazze in età
pre-puberale. Una delle tante statistica dell’orrore concernenti la
società multirazziale le cui cifre sono metodicamente sottostimate. Una
larga proporzione delle vittime sono di nazionalità somala, altre
provengono dalla Nigeria settentrionale e da varie nazioni del Medio
Oriente. Le ragazze somale sono soggette a “infibulazione” totale - una
circonlocuzione che significa tagliare via tutti i genitali esterni:
clitoride e grandi labbra. Le altre ragazze sono private “solo” del loro
clitoride, che “anestetizzerà” ogni attività sessuale in futuro. Oltre a
ciò sono vari i problemi medici che spesso sorgono dopo queste
operazioni di bassa macelleria ( dettagli sulla metodologia primitiva ci
vengono risparmiati ) queste ‘procedure’ causano problemi ginecologici
nel lungo termine. La ‘circoncisione’ duplica le probabilità di
infertilità e triplica l’incidenza d’infezioni del tratto urinario e
vaginale. Il programma televisivo includeva pure alcune interviste a
dottori che affrontano il problema quotidianamente, altre a assistenti
sociali appartenenti a minoranze etniche che conducono campagne
apparentemente inefficaci per cercare di persuadere le madri all’interno
delle loro comunità etniche di non sottoporre le loro figlie a queste
terribili mutilazioni. Oltre alla scelta dello speaker di chiamare
solamente “procedure” quelli che sono veri e propri crimini, ‘ Woman
hour ‘ includeva una farneticante pubblicità in favore della
continuazione di ‘circoncisione’ rituale. Aspettiamoci quindi
prossimamente che la BBC permetta al rappresentante di qualche “comunità
pedofila” una pubblicità dello stupro al danno dei minori. Il programma
sorvolava sul perché il numero di queste mutilazioni stia apparentemente
crescendo. L’ovvia risposta sarebbe il continuo flusso di gente dalla
Somalia, Nigeria e altre nazioni dove queste pratiche sono endemiche -
ma vi è anche un altro fattore: l’apparente disinteresse della Polizia.
Il disinteresse della polizia
La spiegazione dell’inattività poliziesca non é difficile da dedurre. Il
“servizio di Polizia” (come piace definirsi ora la Polizia britannica) è
al momento attuale in una campagna anti razzista per ingraziarsi tutti i
gruppi etnici non britannici. Le altamente pubblicizzate campagne contro
i “razzisti bianchi” sono la prima priorità della Polizia britannica per
dimostrare alle minoranze etniche il proprio non razzismo - o meglio
anti razzismo - di cui il “servizio” di polizia è capace ora.
Le rivolte dei neri degli anni ottanta hanno intimorito notevolmente
alti dirigenti della Polizia, politici e dirigenti del ministero
dell’Interno. Sembra già di sentire questi cinici e ruffiani carrieristi
e cacciatori di pensioni d’ oro discutere il problema in riunioni
riservate, dove ci sarà certamente Sir Humphrey che dichiarerà, in clima
di generale approvazione: “Arrestare e perseguire penalmente dei neri
per aver tagliato i genitali delle loro figlie è giusto il tipo di
operazione di Polizia che dobbiamo evitare a tutti i costi! La
protezione delle ragazze africane dalla mutilazione è sicuramente un
compito spettante al dipartimento dei Servizi Sociali! I nostri compiti
non devono assolutamente compromettere le buone relazioni tra Polizia e
minoranze etniche. Dopotutto non vogliamo certo provocare nuove rivolte
etniche nei nostri centri urbani!” Ah si! I Servizi Sociali! Sappiamo
bene quello che fecero (in piena collaborazione con il “servizio” di
Polizia Metropolitano londinese) per proteggere quella sfortunata
bambina nigeriana di nome Victoria Climber dalla morte per fame e
tortura, sotto i loro i occhi, solo pochi anni or sono.
La “Clinica africana per il benessere femminile”
La rubrica di “Woman’s Hour” parla della crescente insorgenza di
mutilazioni genitali femminili nel Regno Unito. Il 19 Gennaio 1995 puntò
i riflettori sulla “African Well-Woman Clinic” (clinica per il benessere
della donna africana), che è un dipartimento della Northwick Park
Hospital a Wembley, nel Nord di Londra. In quella trasmissione fu
rivelato che mentre ricche famiglie (normalmente originarie del Vicino
Oriente) pagano per avere le loro figlie “circoncise” da chirurghi in
cliniche private, la gran parte delle ragazze se la devono vedere con
ostetriche tribali. Ragazze terrorizzate, senza il beneficio di alcun
anestetico, vengono costrette su dei tavoli da cucina dalle loro madri e
dai loro parenti mentre le ostetriche fanno il loro lavoro con i loro
rasoi da tagliagole. La ferita viene cucita, eccetto un piccolo foro per
permettere di orinare e, successivamente, la mestruazione.
L’accomodamento assicura che le ragazze arriveranno nel letto nuziale
vergini e a quel punto sarà il loro marito a provvedere a tagliarle come
un frutto maturo. In Gran Bretagna moltissime donne infibulate entrano
in ospedale per partorire senza menzionare la loro condizione, rendendo
spesso necessarie procedure chirurgiche pre-natali. Si pensa che
perlomeno il 20 per cento di queste donne richiedono - o sono costrette
dai loro mariti - ad essere ricucite di nuovo, presumibilmente da
ostetriche tribali o dottori ‘benevolenti’ delle loro terre d’origine.
La puntata del 1995 di ‘Woman’s hour’ - come in altre recenti, non si è
mancato di prestare attenzione a quanto tutto ciò costi al servizio
sanitario nazionale britannico ogni anno ( probabilmente molti milioni
di sterline ), o agli sforzi della polizia di individuare e perseguire i
chirurghi, le ostetriche tribali e i parenti delle ragazze che sono
sottoposte a questi barbari rituali nel nostro paese. Intanto un orrore
effettivamente tollerato va avanti, l’orrore di queste giovanissime
ragazze a cui vengono amputati i genitali è solo uno dei tanti odiosi
aspetti della società multirazziale, è parte della realtà del Regno
Unito oggi.
E l’incubo è solo all’inizio.
Martin Webster.
“Eletronic Loose Cannon”.
[Ancora un altro nauseante esempio di prassi politicamente corrotta.
Da una parte le anime belle del mammo-liberalismo umanitario
scalpitano per qualche Amina in pericolo di vita perché condannata a
morte da un tribunale islamico, mentre girano il muso dall’altra
parte quando nelle sacche del terzo mondo importate in Occidente si
verificano casi criminali come quello sopra descritto. Anime brutte,
brutte e cattive... La sola vera società multirazziale è quella in
cui ogni popolo si governa seguendo i propri usi e costumi e i
propri ritmi millenari. Nel loro paese d’origine. n.d.t.]
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