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Israel
Shamir, Jaffa 28-29 aprile 2004
Figli
di un dio
minore
A proposito della Conferenza di Berlino sull’Anti-semitismo
www.israelshamir.net, traduzione a cura di
www.arabcomint.com
Vostre Eccellenze,
questa conferenza è davvero un evento storico, estremamente importante,
che può essere paragonato all’Editto di Milano di Costantino o con il
Concilio di Nicea della Chiesa. Non sono certo che possiate pienamente
comprendere ciò che avete fatto, e qual’è il significato delle parole in
codice “lotta contro l’anti-semitismo”.
Analizziamo prima cosa essa NON è. La vostra “lotta contro
l’anti-semitismo” non è la difesa di una piccola nazione perseguitata;
se lo fosse, difendereste gli assediati palestinesi. Non è una lotta
contro il razzismo, poiché voi supportate l’apartheid razzista in
Palestina.
Non è una lotta contro la discriminazione anti-ebraica, poiché essa non
esiste e, da Mosca a Parigi a New York, gli ebrei sono impiegati in ogni
sorta di posizione di prestigio.
Non è la difesa della vita ebraica, poiché l’unico ebreo ferito
recentemente in Europa si era procurato la ferita volontariamente nel
tentativo di incriminare un musulmano. Non è la difesa della proprietà
ebraica, poiché gli ebrei sono l’unico popolo sulla terra ad aver
riguadagnato ogni pezzo di proprietà perduto dai loro antenati, da
Berlino a Baghdad. La vostra “lotta contro l’anti-semitismo” non ha
nulla a che vedere con l’anti-semitismo storico da tempo defunto, e con
le teorie razziali anti-ebraiche. Ci sono semiti e discendenti di ebrei
in entrambi i lati del conflitto.
La vostra “lotta contro l’anti-semitismo”, concettualmente teologica, è
basata sull’annoso dilemma: “Gli uomini nascono tutti uguali, ugualmente
importanti ed ugualmente vicini a Dio? O vi è un popolo speciale agli
occhi di Dio, ed il resto dell’umanità può essere definita “figlia di un
dio minore”? La prima alternativa fu offerta da San Paolo. La seconda
era la bandiera di Caifa. San Paolo era “anti-semita” agli occhi di
Caifa nella misura in cui negava la superiorità del “popolo eletto.
Oggi, Eccellenze, avete fatto la vostra scelta e, come Ponzio Pilato dei
tempi che furono, avete preferito stare dalla parte di Caifa. Non
importa che i palestinesi siano murati vivi dietro un muro di cemento
armato di 25 piedi; che gli oliveti siano estirpati e le sorgenti
prosciugate; ciò che importa è che “Israele ed i suoi leaders non siano
demonizzati o infamati”, secondo le parole del vostro collega Colin
Powell. Non si tratta più di una questione politica, ma teologica,
poiché la fede nella supremazia israeliana è la dottrina ufficiale della
Pax Americana, come il Cristianesimo lo era nell’Impero Romano ai tempi
di Costantino il Grande. Per esemplificare la spiegazione, avete
proibito l’uso dei simboli nazisti in riferimento alla politica di
Israele, ma avete permesso la sovrapposizione della svastica di Hitler
sulla croce di Cristo.
Vi siete sottomessi alla nuova religione portata in Europa da
oltreoceano con i carri armati, i dollari ed i film americani, alla
nuova religione dei pochi Eletti, dei panorami creati dall’uomo, del
liberismo economico; dell’alienazione e dello sradicamento, della
negazione di sacralità e solidarietà verso i non-Eletti. Avete
proclamato oggi che le idee ed i valori sionisti sono il fondamento del
Nuovo Ordine Mondiale, che vi siete impegnati a sostenere molto più che
l’ideale cristiano di uguaglianza e solidarietà. Avete riportato
l’Europa all’eresia sconfessata a Nicea ed avete umiliato Cristo. Il
vostro eccessivo ed anormale zelo verso il benessere degli israeliani è
il simbolo della vostra sottomissione.
Probabilmente vi considerate “realisti e pragmatici”, gente che si cura
poco di queste astrusità religiose. Se foste realisti e pragmatici,
considerereste cosa significhi per VOI - se non vi interessa dei
palestinesi e degli iracheni - l’accettazione di questa supremazia. Apro
il Jerusalem Post del 22.04.04 e leggo le parole dei vostri nuovi
superiori:
“Il mio problema non è solo la Germania. È tutto ciò che è tedesco,
dovunque. Non litigo né mi arrabbio. Ho semplicemente spazzato via la
Germania ed il suo popolo dal mio mappamondo”, scrive Matti Golan, ex
redattore capo del quotidiano israeliano Ha’aretz e del Globes, il
giornale dell’elite economica israeliana. Matti Golan non è un
attivista, né uno di quei fanatici religiosi che negano che i goyim
discendano da Adamo. In verità, potrei riempire pagine intere con
citazioni simili - e peggiori - tratte dai libri di Khabbad o dai mag hi
della Cabala. Ma Golan non è né un cabalista né un estremista, ma fa
parte dell’intelligentsia ebraica non religiosa più influente. Quando
quest’articolo fu discusso sull’ israelforum.com di internet, una
risposta tipica fu: “Matti Golan è un giornalista importante. Egli
rappresenta le idee condivise dalla maggioranza degli israeliani su
quest’argomento. Incluso me”.
Se fossi tedesco, ci penserei due volte prima di fornire al paese di
Matti Golan sottomarini nucleari, affinché lui non “spazzi via la
Germania ed il suo popolo dal nostro mappamondo”.
Credo che Golan stesse incitando all’odio razziale ed al genocidio.
Potreste discuterne, ma preferireste condannare piuttosto Mahathir o un
attivista di pace che si batte per l’uguaglianza in Palestina. Il vostro
collega, il presidente tedesco Johannes Rau, ha detto: “Tutti sanno che
dietro le critiche alla politica dei governi israeliani negli ultimi
decenni vi è un massiccio anti-semitismo”. Lo ha detto una settimana
dopo che la piccola Asma, 4 anni, soffocò a causa del gas israeliano
gettato nella sua casa a Gaza, il 23 aprile 2004, un anno dopo che
Rachel Corrie fu schiacciata da un bulldozer israeliano. In questo modo,
chiunque dica “anti-semitismo” è d’accordo con l’assassinio di Asma e
Rachel.
Causate un doppio standard e ciò è pericoloso anche per voi. Nel
popolare quotidiano israeliano Ma’ariv (24/04/04), Dan Margalit, una
superstar del giornalismo israeliano, scrive dell’uomo che cercò di
mettervi in guardia sui gravi pericoli del potenziale nucleare di
Israele:
“Vanunu si atteggia ad un sofferente Mel Gibson, un nuovo Gesù che
soffre in carcere a causa della sua conversione al Cristianesimo. Devo
ammettere che è stato discriminato per motivi religiosi, ma in maniera
positiva. Vanunu è ancora vivo nonostante il suo tradimento, il fatto di
aver espiato la sua conversione: Israele lo ha trattato da ebreo. Tutti
sanno cosa gli avrebbe fatto il Mossad se egli fosse stato un tecnico
nucleare tedesco al servizio di uno stato arabo. I nomi di questi ultimi
sono scolpiti sulle pietre tombali dei cimiteri europei”. (Non cercate
questa frase sul sito in inglese di Ma’ariv: è stata edulcorata).
Il messaggio è chiaro: il sangue di un goy non ha lo stesso valore di
quello di un israeliano. E voi lo avete accettato.
Israele si vanta di aver assassinato tecnici e scienziati tedeschi, e la
Germania non si lamenta. Un coraggioso e nobile ebreo americano, John
Sack, ha pubblicato un libro sulle atrocità commesse nei tardi anni ‘40
contro gente innocente di etnia tedesca - ma la Germania non ha
investigato sulle gravi accuse di Sack, non ha chiesto che i criminali
venissero processati; il libro di Sack non è stato neppure pubblicato in
Germania. I sionisti hanno ammesso l’avvelenamento di massa di
prigionieri di guerra tedeschi ed il tentativo di assassinare milioni di
civili tedeschi innocenti, e la Germania non solo non ha investigato, ma
ha trasferito in Israele denaro ed equipaggiamento militare.
Avete accettato il vostro status di seconda classe di figli di un dio
minore. Non oggi - nell’epoca in cui commemorate Auschwitz e dimenticate
il crudele olocausto di Dresda. Quando avete pianto le deportazioni
degli ebrei ed avete ignorato le deportazioni di popoli di etnia tedesca
attuate dai governi filo-sionisti di Polonia e Cecoslovacchia. Quando
avete spinto per il disarmo dell’Iraq e avete fornito equipaggiamento
nucleare a Dimona. Quando avete arrestato ed estradato i combattenti
palestinesi e non avete chiesto l’estradizione del cittadino israeliano
Solomon Morel, che torturò ed uccise migliaia di tedeschi. Quando avete
processato gli editori del libro di Finkelstein, “L’industria
dell’Olocausto” ed avete permesso ad agenti dell’ADL di marciare per le
strade di Berlino con le bandiere d’Israele ed i ritratti del
bombardiere Harris. Avete dimostrato che il vostro sangue vale meno. Non
vi sorprendete se esso comincerà a scorrere quando le riserve
palestinesi saranno terminate.
Personalmente, vi sono grato per ciò che avete fatto. Fino ad oggi, la
lotta per l’uguaglianza in Palestina è stata ostacolata da uomini e
donne ben intenzionati, che non mettevano in dubbi o
la supremazia sionista in Europa e negli USA, ma erano, al contempo,
inorriditi dal genocidio dei palestinesi. Essi lottano contro il Muro e
contro le devastazioni a Gaza, ma si preoccupano di non essere accusati
di “anti-semitismo”. Credono che sia legittimo contrastare l’apartheid
israeliano nel Nuovo Ordine Mondiale. Ora voi avete rimosso quest’ostacolo
dimostrando che tutto ciò che accade in Palestina non è un’aberrazione
locale ma la pietra miliare della Pax Americana.
Facciamo in modo che sia lo schema locale che globale della supremazia
israeliana cadano assieme, così che ebrei e gentili possano ancora una
volta vivere assieme da uguali, in Palestina ed altrove.
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